LO ZIO UMBERTO TRA FRAGOLE E FRAGOLOSKA

Lo Zio Umberto ha sempre avuto una grande abilità in tutti i campi, ma la più grande l'ha sempre dimostrata nel campo delle fragole! E che campo! Ettari ed ettari di terreno che in primavera si coloravano di un rosso così acceso da far invidia ai papaveri d'aprile.

Lo Zio Umberto, agricoltore esperto e raccoglitore appassionato, era imbattibile nella coltura di questi frutti deliziosi, amati da grandi e bambini. Ne riempiva cestini e cestini da portare nei mercati, in mediazione e, per i fortunati amici, direttamente sulle tavole!

Tutti i fruttivendoli della provincia volevano le fragole dello Zio Umberto per i loro punti vendita e ogni pasticcere e gelataio ne richiedeva una gran quantità per torte alla frutta, semifreddi e gelati.

Non c'era primavera senza fragole dello Zio Umberto!

Un anno, però, la produzione fu esageratamente abbondante e- cosa mai successa prima- molte fragole rimanevano invendute e anche gli amici che le ricevevano in dono non ne potevano più di tutte quelle vaschette stracolme di rossa dolcezza. Lo Zio Umberto non sapeva che fare: buttarle via non era un'ipotesi che contemplava, nè lasciarle morire sulla pianta. Mai avrebbe sprecato cibo o rinnegato le fatiche del suo lavoro!

"Le fragole devono avere un'altra possibilità!", disse a Franceschino, il suo inseparabile amico e compagno di raccolta, mentre sorseggiava un Crodino al baretto di Roca.

"Umbè, nu te fissare, ormai, pe' st'annu è sciuta cusì! Cce imu fare? Ne le biimu?", disse Franceschino sorridendo all'amico.

Lo Zio Umberto tiro giù in un unico sorso tutto il Crodino, sbarrò gli occhi, storse le labbra facendo muovere allegramente il suo baffone e abbracciò Franceschino.

"France', sei un genio! Che ideona! Quest'anno le fragole ce le beviamo!", esclamò lo Zio Umberto nuovamente contento mentre Franceschino lo guardava perplesso e ribatteva: "Umberto non mi sembra una buona idea la spremuta di fragole, la gente vuole bere vino, birra, cocktail..."

Lo Zio Umberto non lo fece finire e sentenziò: "E chi ha parlato di spremute? Le fragole saranno l'ingrediente principale del nuovo drink superalcolico dell'estate! Ho già il nome: Fragoloska! Che ne pensi? Ti piace?".

Franceschino lo guardò compiaciuto e fece un cenno solenne con la testa che dimostrava tutta la sua fiducia e stima.

Lo Zio Umberto buttò una banconota sul bancone del bar, salì sulla sua Panda e corse in campagna. Le fragole sembravano aspettarlo, rosse, grandi e succose: iniziò a raccoglierle e a riporle con delicatezza nei cestini che non credeva più di dover riempire, poi caricò il cofano, i sedili posteriori e anche lo spazio accanto al guidatore e via! Corse a Melendugno da Michele, il fidato amico barman, per chiedergli di fargli da cavia. Mentre guidava immaginava il gusto del suo nuovo cocktail: se la caipiroska aveva avuto tanto successo nell'estate precedente, la sua Fragoloska poteva diventare la bevanda per quella che stava per arrivare.

Arrivato da Michele, senza nemmeno salutare, lo Zio Umberto scaricò un cestino di fragole e qualche lime che aveva raccolto dal giardino di casa, ordinò la migliore vodka del locale e un po' di zucchero di canna e si fiondò nel laboratorio.

Michele lo seguì e gli chiese: "Umberto tutto bene? Che combini?".

Lo Zio Umberto, senza nemmeno alzare lo sguardo dai lime fatti a pezzi, dalle fragole frullate e dal ghiaccio tritato mescolato con essi, aggiunse lo zucchero di canna e la vodka, mescolò il tutto, versò metà del drink in un bicchiere fece un sorso veloce che gli colorò i baffi di rosso e gli riempì gli occhi di allegria.

Versò la metà rimasta in un bicchiere pulito, lo diede a Michele e gli domandò: "Assaggia Miche', che ne pensi?".

Michele sorseggiò lentamente il cocktails e, una voltà finito guardò entusiasta lo Zio Umberto e gli disse: "Umberto, hai fatto centro di nuovo! Sei mitico, è buonissimo, dolce e dissetante al punto giusto. Come si chiama? Quante fragole hai da vendermi per prepararne una vagonata?".

Lo Zio Umberto, orgoglioso del suo capolavoro, tutto impettito e fiero rispose: "Fragoloska, il drink più passionale del mondo! In quanto alle fragole, inizia a scaricare quelle che ho nella Panda, se non ti bastano ti aspetto domani in campagna: dal produttore al consumatore!".

Inutile dire che, da quella volta, la Fragoloska è entrata tra i cocktail più bevuti al mondo, anche se solo quella fatta con le fragole dello Zio Umberto aveva il potere magico di accendere grandi passioni nelle calde notti d'estate.