LO ZIO UMBERTO E IL PARMIGIANO REGGIANO

Lo zio Umberto mangiava soltanto ricotta. A lui piaceva solo quella fatta in casa dalla zia Adele: una vecchia zitella che abitava vicino la chiesa di Melendugno.
La zia Adele preparava la ricotta ogni venerdì e puntualmente ne portava una al parroco del paese, una al sindaco e una al maresciallo, perché come aveva più volte detto al nipote Umberto: “Bisogna tenersi tutti bene”. Ovviamente altre sei ricotte erano per lo zio Umberto per mangiarne una al giorno che amava accompagnare con i suoi tarallini Salentini.
Ma lo zio Umberto aveva sentito parlare di una prelibatezza prodotta tra Parma e Regio Emilia. Un formaggio completamente diverso dalla bianca e morbida ricotta, ma altrettanto interessante che aveva sentito chiamare Parmigiano Reggiano.
«Be’, quasi quasi faccio una passeggiata su a barattare la ricotta col parmigiano», intendendo per “su” il nord.
Scese nel suo garage privato dove aveva la possibilità di scegliere tra decine di modelli di macchine: c’era un’Alfa Romeo 1900, una BMW 315 Dixi, una Mercedes Benz W198, una Ferrari 166 Inter GT, - giusto per citarne alcune – e la sua Panda. Ovviamente in mezzo a quei bolidi la scelta ricadde sulla sua fantastica Panda, caricò una cassetta di ricotta, i suoi Tarallini Salentini e le inseparabili bottigliette di Crodino.
Chiuse la portiera. Il garage era già aperto. Mise in moto, guardò lo sterzo e disse: «Piccola mia, che ne sanno queste altre macchine: sei tu la mia principessa. Andiamo a mangiare ’sto Parmigiano».
Dopo qualche ora era già vicino Pescara, ma d’un tratto la sua amata Panda iniziò a singhiozzare. «E no – disse zio Umberto – non ti commuovere, resisti: mancano ancora parecchi chilometri», ma la Panda non lo ascoltò e si fermò.
Scese, aprì il cofano motore, (perché era anche un bravissimo meccanico) ma sembrava tutto perfettamente funzionante. «E mo che faccio? - disse guardando il motore - Signore mio, dritta o storta mandami ’na botta...»,
Appena pronunciata quella frase che lo accompagnava nei momenti di difficoltà, quasi fosse una preghiera, si fermò una macchina con alla guida una bellissima ragazza bionda. Sembrava un angelo. “Mamma mia – pensò – sembra bella come la ricotta di zia Adele… Anzi, di più: come la ricotta, i taralli e il crodino...”.
«Serve aiuto?» - chiese la bella ragazza
«Tutto bene – ripose zio Umberto – sono alla ricerca del Parmigiano...»
«Se lo vuoi – rispose la ragazza – io ne ho una forma intera nel cofano...»
«Davvero? Allora possiamo fare uno scambio: le mie ricotte per il tuo Parmigiano… e anche un appuntamento...» Ovviamente lo zio Umberto non perse occasione di sfoggiare il suo fascino poco convenzionale, ma capace di fare presa.
«Bene – disse la ragazza – io metto il Parmigiano e tu le ricotte, ma è poco per avere un appuntamento con me...»
«Ma io ho anche il crodino e i Tarallini Salentini preparati da me» - rispose prontamente lo zio Umberto.
Come finì la storia non ve lo posso dire, posso dirvi che se anche la Panda non si metteva in moto, fu ugualmente utile… soprattutto per il sedile posteriore...